prodotti > speciale mci 100/30
  Microscopi Biologici EUVET
Speciale prodotti
cronologia

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> 19 settembre 2003
monitor multifunzione
 
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> 20 luglio
microscopi biologici
euvet¬

 
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> 22 luglio
apparecchio
radiologico
MCI 100/30o

 
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> 04 maggio
Carrello per anestesia
Narcos3

 
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> 04 maggio
Un nuovo sistema di
retrazione autostatico

 
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22 luglio
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Apparecchio radiologico
MCI 100/30

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(click per ingrandire | circa 25 kb)

MCI 100/30 è un apparecchio radiografico ad alta frequenza di ultima generazione già destinato alla radiologia umana e utilizzato in veterinaria con caratteristiche tecniche assolutamente esclusive che lo pongono al top tra gli apparecchi utilizzati nella radiologia.
E' costituito da un tavolo porta-paziente mobile nelle quattro direzioni con dimensioni di 160x74 cm completo di portacassette in acciaio inox e griglia da 150 lamelle/pollice; da un collimatore a lamelle di piombo a piani multipli, regolabile per la limitazione del fascio radiogeno con metro a nastro retrattile; da un generatore alta frequenza con potenza massima 30 Kw ad anodo rotante, frequenza di lavoro 100 KHz e gruppo di condensatori che si caricano in pochi secondi per erogare autonomamente la massima potenza di 30 Kw; da una tavolo di comando controllato con microprocessore, pannello comandi ergonomico con display a cristalli liquidi retroilluminato e con 40 programmi personalizzabili. I 30 Kw sono erogati utilizzando una qualsiasi presa di corrente (contratto ENEL da 3 Kw sufficiente per tutto l'ambulatorio).
Le caratteristiche tecniche che lo distinguono rispetto agli altri macchinari dello stesso tipo sono:
1. la frequenza di lavoro: 100 KHz
2. i mA massimi: 425
3. la tecnica radiologica a due punti: Kv e mAs con variazione dinamica dei mA e tempi di esposizione Rx.

1.
ALTA FREQUENZA:
100 KHz.

Una frequenza di 100.000 Hz significa una costanza di rendimento assoluta per quanto riguarda il valore di Kv e mA (Riple inferiore 1%).
100.000 Hz significa a parità di ingombro meccanico una potenza superiore (425 mA contro 300 mA dei 16 KHz).
Alta frequenza 100 KHz significa disporre non solo di una vera "alta frequenza" di emissione raggi ma anche possedere una tecnologia di sostegno all'avanguardia per così alti valori di emissione. Apparecchiature similari che utilizzano una "bassa" alta frequenza di 16 KHz hanno una tecnologia molto più semplice e già superata da anni.
Il nostro sistema rappresenta sicuramente un punto di arrivo per gli impianti Rx destinati al settore veterinario. Ž ovvio che un confronto, anche se prudente, può essere fatto tra un 100 KHz ed un 16 KHz, diventa improponibile con la categoria di radiologici a frequenza normale 50 Hz (100/100, 100/160, ecc.).
Per capire la differenza sostanziale tra un apparecchio tradizionale da 50 Hz e un 100.000 Hz riportiamo, qui sotto, un semplice ma significativo schema.


Tensione di rete 50 Hz=50 periodi/sec.


Apparecchio 100/100 tradizionale
impostato a 80 Kv - un solo picco - un solo
impulso da 80 Kv ogni centesimo sec.


Apparecchio alta frequenza 100 KHZ
impostato a 80 Kv - 80 Kv costanti per
la durata del tempo raggi - ci sono 1000
picchi da 80 Kv per ogni centesimo
di secondo (rendimento superiore dei Kv e
dei mAs di un 30% rispetto al precedente
schema riferito ai tradizionali 50 Hz).

2.
VALORE DEI
mA.

Il valore dei mA dell'apparecchio radiografico MCI 100/30 è compreso tra 300 e 425 mA. Tutto ciò significa una notevole riduzione del tempo di esposizione rispetto ad un 16 KHz (che eroga al massimo 300 mA) o meglio ancora ai tradizionali 100 o 200 mA, per altro erogabili solo con bassi Kv (40-50 Kv).

3.
TECNICA
A DUE PUNTI.

Una delle caratteristiche più interessanti del nostro sistema Rx è la tecnica di lavoro a due punti (Kv e mAs) dove i Kv sono selezionati in base allo spessore in cm del paziente da radiografare, mentre i mAs sono selezionati in maniera standardizzata per tipo di esame (torace, addome, bacino, ecc.).
Tutti i veterinari che eseguono esami radiografici hanno chiaro il concetto che la qualità di una radiografia è inversamente proporzionale al tempo-raggi.
Radiografie eseguite con tempi "lunghi" ne compromettono la validità diagnostica.
Con gli impianti tradizionali con tecnica a tre punti (Kv-mA-tempo) è un classico impostare il valore massimo di mA (es. 300 mA), scegliere un tempo fisso per tipo di esame (es. 0.03 sec) e i Kv relativi allo spessore (es. 75 Kv - da notare che riferiti al peso comporta spesso errori di valutazione). L'esempio sopra riportato dimostra che la tecnica a tre punti è una tecnica bloccata, si provi ad immaginare di modificare uno solo dei parametri e tentare di correlare nuovamente gli altri due punti.
Non è facile, neanche per un radiologo professionista. Con il nostro MCI con tecnica a due punti se per il paziente precedente regoliamo la macchina a 75 Kv e 9 mAs (300 mA x 0.03 sec = 9 mAs) scopriremo alla fine dell'esposizione che il tempo raggi è stato di circa 0.018. Perché rispetto all'esempio precedente abbiamo dimezzato il tempo di esposizione? Semplice, perché il software che gestisce la tecnica a due punti della nostra macchina è a variazione dinamica di mA e dei secondi, e pertanto ha scelto in maniera autonoma il valore più alto possibile dei mA per erogare raggi nel tempo più breve possibile. E' facile usando il nostro MCI 100/30 rilevare durante esami del torace tempi inferiori al centesimo di secondo (7-8 millisecondi) che ne garantiscono l'assoluta validità diagnostica. Sarebbe molto difficile con la tecnica a tre punti ipotizzare parametri come 381 mA e 0.008 secondi senza l'aiuto di un microprocessore. La qualità dell'immagine è infine garantita dalla possibilità dei due fuochi dell'anodo rotante che sono 0.6x0.6 mm (fuoco fine) e 1.3x1.3 mm (fuoco grande) da una griglia fissa da 150 lamelle/pollice con dimensioni 43x48 cm e da una ridotta distanza piano-cassetta per evitare al massimo l'ingrandimento geometrico. Per ultimo annotiamo che su richiesta è possibile fornire uno stativo porta tubo Rx con distanza fuoco-film variabile e rotazione del tubo radiogeno, per eseguire esami radiografici con fascio raggi orizzontale e cassetta verticale.

 

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