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approfondimento
Quadro radiografico dei vasi polmonari nel gatto

Dr. Massimo Vignoli
Recentemente ho avuto loccasione di assistere alla presentazione
di un lavoro scientifico riguardante i vasi polmonari nel gatto.
Immediatamente ho pensato che sia un argomento di grande interesse
nella pratica clinica quotidiana, e per questa ragione, ho deciso
di rivedere la bibliografia e riportare in questo breve articolo
i dati più interessanti. Thrall et al. (1968, 1976), in uno
studio su popolazione canina, determinò le normali dimensioni
dei vasi polmonari in proiezione laterale. Da quello studio risultò
che vene ed arterie hanno simile diametro
(le arterie possono avere un diametro leggermente maggiore) e misurano
circa 0,75 volte il terzo prossimale della quarta costa (range 0,25
1,2). Tutti i vasi di dimensioni maggiori a 1,2 volte il
terzo prossimale della quarta costa sono da considerare dilatati.
Buchanan (1968) suggerì che le arterie lobari craniali normali
sono circa uguali al terzo prossimale della terza costa. Jackson
(1969) descrisse come il massimo diametro di unarteria polmonare
non debba superare il 60% di quello della costa in proiezione dorsoventrale.
Kitteleson and Kienle (1997) riportano le stesse misure di Thrall
per quanto riguarda i vasi polmonari lobari craniali in proiezione
laterale e approssimativamente la larghezza della settima costa
in proiezione ventrodorsale per quanto riguarda i vasi lobari caudali.
Altri autori riporteranno altri dati, es. larghezza della nona costa.
Ritornando al più recente studio effettuato su popolazione
felina da Hayward et al. (2002), risulta che per i vasi lobari craniali
le dimensioni sono circa 0,5 1,0 volta il terzo prossimale
della quarta costa in proiezione laterale, mentre per quanto riguarda
i vasi lobari caudali valutati in proiezione ventrodorsale i risultati
della comparazione con le coste non sono altrettanto attendibili.
Certamente questo risultato conferma precedenti studi dove si considerava
la lettura dei vasi polmonari lobari caudali estremamente soggettiva.
Unaltra interessante valutazione di questo studio è
che sono stati messi a confronto 2 gruppi di gatti (uno di 46 gatti
sani e uno di 41 gatti con cardiomiopatie o patologie extra-cardiache).
Si è visto che non vi sono differenze significative per quanto
riguarda le dimensioni dei vasi tra gatti sani e con patologie toraciche,
sebbene per quelli affetti da cardiomiopatia, la dimensione della
vena polmonare craniale destra in confronto alla rispettiva arteria
ha unalta specificità e bassa sensibilità per
la patologia stessa. In conclusione possiamo riassumere che le misurazioni
dei vasi polmonari nei piccoli animali sono relativamente attendibili,
anche si esiste una certa variabilità. A mio avviso, per
una corretta valutazione del pattern vascolare polmonare ed eventuale
correlazione con la patologia, è necessario intanto effettuare
radiografie di elevata qualità tecnica, senza movimento,
per cui utilizzando tempi brevissimi (pochi centesimi o addirittura
millesimi di secondo) e standardizzare la tecnica anche come posizionamento
degli animali, cercando di essere costanti nellutilizzare
sempre le stesse proiezioni. Questo è importante per la diagnosi
e non di meno per i controlli successivi.
Dr. Massimo Vignoli,
Medico Veterinario
Specialista in Radiologia Veterinaria
massimovignolii@veter-zoo.com
Veter-Zoo si congratula con il Dr. Massimo Vignoli che lo scorso
luglio a Mursia (Spagna) ha ricevuto al Congresso europeo di diagnostica
per immagini (EAVDI-ECVDI) il resident prize come migliore
relazione per il lavoro sulla biopsia TAC guidata dello scheletro.
Il dr Vignoli si è specializzato in radiologia veterinaria
nel 1997 a Torino; dallottobre del 2001 partecipa allalternate
programme in diagnostica per immagine e resident allUniversità
di Zurigo. E autore di numerose pubblicazioni sia nazionali
che internazionali.
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