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     periodico di informazione veterinaria
anno 1 / num.4 / ott. 2002
04


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approfondimento
Quadro radiografico dei vasi polmonari nel gatto

Dr. Massimo Vignoli

Recentemente ho avuto l’occasione di assistere alla presentazione di un lavoro scientifico riguardante i vasi polmonari nel gatto. Immediatamente ho pensato che sia un argomento di grande interesse nella pratica clinica quotidiana, e per questa ragione, ho deciso di rivedere la bibliografia e riportare in questo breve articolo i dati più interessanti. Thrall et al. (1968, 1976), in uno studio su popolazione canina, determinò le normali dimensioni dei vasi polmonari in proiezione laterale. Da quello studio risultò che vene ed arterie hanno simile diametro
(le arterie possono avere un diametro leggermente maggiore) e misurano circa 0,75 volte il terzo prossimale della quarta costa (range 0,25 – 1,2). Tutti i vasi di dimensioni maggiori a 1,2 volte il terzo prossimale della quarta costa sono da considerare dilatati. Buchanan (1968) suggerì che le arterie lobari craniali normali sono circa uguali al terzo prossimale della terza costa. Jackson (1969) descrisse come il massimo diametro di un’arteria polmonare non debba superare il 60% di quello della costa in proiezione dorsoventrale. Kitteleson and Kienle (1997) riportano le stesse misure di Thrall per quanto riguarda i vasi polmonari lobari craniali in proiezione laterale e approssimativamente la larghezza della settima costa in proiezione ventrodorsale per quanto riguarda i vasi lobari caudali. Altri autori riporteranno altri dati, es. larghezza della nona costa. Ritornando al più recente studio effettuato su popolazione felina da Hayward et al. (2002), risulta che per i vasi lobari craniali le dimensioni sono circa 0,5 – 1,0 volta il terzo prossimale della quarta costa in proiezione laterale, mentre per quanto riguarda i vasi lobari caudali valutati in proiezione ventrodorsale i risultati della comparazione con le coste non sono altrettanto attendibili. Certamente questo risultato conferma precedenti studi dove si considerava la lettura dei vasi polmonari lobari caudali estremamente soggettiva. Un’altra interessante valutazione di questo studio è che sono stati messi a confronto 2 gruppi di gatti (uno di 46 gatti sani e uno di 41 gatti con cardiomiopatie o patologie extra-cardiache). Si è visto che non vi sono differenze significative per quanto riguarda le dimensioni dei vasi tra gatti sani e con patologie toraciche, sebbene per quelli affetti da cardiomiopatia, la dimensione della vena polmonare craniale destra in confronto alla rispettiva arteria ha un’alta specificità e bassa sensibilità per la patologia stessa. In conclusione possiamo riassumere che le misurazioni dei vasi polmonari nei piccoli animali sono relativamente attendibili, anche si esiste una certa variabilità. A mio avviso, per una corretta valutazione del pattern vascolare polmonare ed eventuale correlazione con la patologia, è necessario intanto effettuare radiografie di elevata qualità tecnica, senza movimento, per cui utilizzando tempi brevissimi (pochi centesimi o addirittura millesimi di secondo) e standardizzare la tecnica anche come posizionamento degli animali, cercando di essere costanti nell’utilizzare sempre le stesse proiezioni. Questo è importante per la diagnosi e non di meno per i controlli successivi.

Dr. Massimo Vignoli,
Medico Veterinario
Specialista in Radiologia Veterinaria
massimovignolii@veter-zoo.com

Veter-Zoo si congratula con il Dr. Massimo Vignoli che lo scorso luglio a Mursia (Spagna) ha ricevuto al Congresso europeo di diagnostica per immagini (EAVDI-ECVDI) il “resident prize” come migliore relazione per il lavoro sulla biopsia TAC guidata dello scheletro.
Il dr Vignoli si è specializzato in radiologia veterinaria nel 1997 a Torino; dall’ottobre del 2001 partecipa all’alternate programme in diagnostica per immagine e resident all’Università di Zurigo. E’ autore di numerose pubblicazioni sia nazionali che internazionali.

 

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